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MONCALIERI: REGIONE DISPONIBILE PER LA VALORIZZAZIONE DEL CASTELLO

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“Da parte della Regione Piemonte c’è la massima disponibilità a lavorare al fianco dell’Amministrazione comunale di Moncalieri, anche attraverso una nuova convenzione con il Consorzio delle Residenze Sabaude, per la gestione e la piena valorizzazione del castello”. Queste le dichiarazione dell’Assessore alla cultura Antonella Parigi, che nella seduta odierna del Consiglio regionale ha risposto a una mia interrogazione in merito alla chiusura del castello di Moncalieri.

Il sito era stato riaperto al pubblico nel novembre 2017, a nove anni dall’incendio che ne aveva distrutto un’ala e a seguito di lavori di restauro per i quali, con il contributo di Comune, Regione e Compagnia di San Paolo, erano stati stanziati e spesi oltre 4 milioni di euro. A fine 2018, a un anno dalla riapertura, gli ingressi complessivi sono stati circa 20 mila, una cifra assolutamente ragguardevole se si considera che il sito può essere visitato solo nei weekend.

Nelle settimane scorse, tuttavia, è arrivata la doccia fredda. Il Polo Museale, ossia la struttura territoriale del Ministero dei beni e delle attività culturali, ha deciso di chiudere nuovamente il castello al pubblico senza alcuna previsione di riapertura. La motivazione di tale iniziativa è l’insufficienza di personale: al momento, infatti, il sito è presidiato da un solo addetto.

“Le criticità, tuttavia, non riguardano solo Moncalieri, ha aggiunto Parigi. Nei mesi scorsi ho scritto al Ministro Bonisoli per sollecitare l’attenzione del Governo, per quanto è di sua competenza, in merito alle esigenze di tutela e valorizzazione di diversi beni culturali piemontesi. Non ho tuttavia ottenuto alcuna risposta. È un atteggiamento, quello del Ministero, che va assolutamente stigmatizzato”.

È inconcepibile che il futuro di siti dall’importante valore storico e artistico sia oggi a rischio per la superficialità del Governo. Ancora più inconcepibile è che un bene come il castello di Moncalieri, inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità, venga chiuso perché il Ministero e il Polo Museale non sanno garantire personale adeguato. È un fatto che rischia di mortificare i grandi sforzi compiuti in questi anni in Piemonte in tema di cultura e turismo.