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NEWSLETTER GENNAIO 2019

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Cara cittadina, caro cittadino,

il dibattito politico regionale, nel mese di gennaio, è stato in larga parte focalizzato sui temi della sanità, e in particolare sul futuro Parco della Salute di Torino, per la cui progettazione definitiva verrà nei prossimi giorni avviata la gara d’appalto.

Nelle prossime pagine troverete quindi alcune osservazioni sulla realizzazione di questa importante opera per il Piemonte e i piemontesi. Polo strategico per la medicina, la scienza e l’innovazione, il Parco della Salute non sarà un semplice sostituto delle strutture che attualmente compongono il complesso di Città della Salute (Molinette, Sant’Anna, Regina margherita e CTO), ma sorgerà come centro clinico per l’espletamento di attività ad elevata specializzazione e la presa in carico di patologie ad alta complessità. In altre parole, nel Parco della Salute non verranno trasferite le attività a media-bassa complessità che, a oggi, sono gestite da Città della Salute. Queste ultime verranno invece ricollocate in altri centri ospedalieri del territorio urbano e metropolitano, mentre saranno contestualmente istituiti nuovi presidi per la lungodegenza postacuzie.

Il programma di realizzazione e organizzazione del Parco della Salute risponde a un modello nuovo e innovativo di gestione dei servizi sanitari, un modello che non considera l’ospedale come una struttura isolabile dal contesto territoriale, ma che proprio dell’integrazione con la rete sanitaria del territorio fa il suo punto di forza.

Come ho già più volte detto, anche il nuovo polo ospedaliero si inscrive nel solco del progetto di riorganizzazione complessiva della sanità piemontese che abbiamo avviato in questi anni di legislatura. L’obiettivo è quello di offrire ai cittadini piemontesi i servizi più all’avanguardia nel panorama europeo e così salvaguardare con efficacia il diritto alla salute.

Molti passi avanti sono già stati fatti e oggi iniziamo a raccogliere i primi frutti del nostro lavoro. Alcuni giorni fa, infatti, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati relativi all’attuazione dei livelli essenziali di assistenza e il Piemonte è risultato al primo posto in Italia per la qualità delle prestazioni sanitarie.

Si tratta di notizie confortanti per la nostra azione politica e di un’ottima base per impostare il lavoro futuro.