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Arrivano le modifiche alla DGR 600 anche per l’A.O.U San Luigi Gonzaga

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REINTEGRATE DUE STRUTTURE COMPLESSE:  MEDICINA E CHIRURGIA D’URGENZA E MEDICINA EMATOLOGICA

Appiano “Definire la ‘mission’ definitiva dell’ospedale con le nostre comunità,

rafforzare il rapporto con il territorio e con l’Universita’”

 

«Dopo l’intenso lavoro di queste settimane, condiviso con alcuni operatori dell’ospedale, riassunto nell’Assemblea Pubblica di ieri sera a Bruino, siamo giunti ad un punto sulla questione– spiega Andrea Appiano, che da inizio legislatura segue i lavori della Commissione Sanità – In questi mesi ho avuto modo di ascoltare diversi pareri su chi la struttura la vive in prima persona, come lavoratore e come utente». Una situazione che necessitava di un’attenzione particolare dato il bacino di utenza per una determinata area geografica e determinate eccellenze che il Polo può vantare.

Di ritorno da Roma per confrontarsi con il Governo centrale, l’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha annunciato alcune modifiche alla Delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera. Tra queste alcune che riguardano il Polo del San Luigi Gonzaga « vengono dunque reintegrate due strutture complesse che erano state precedentemente soppresse: Medicina e Chirurgia di Urgenza e una seconda Medicina ad indirizzo Ematologico – spiega il Consigliere, illustrando le modifiche relative alla zona – oltre a questo il reparto di oncologia potrà contare di posti letto di day hospital più altri di appoggio».

Particolare attenzione alla questione dell’Emodinamica, per cui, non poco tempo fa, e’ stata portata avanti, tramite raccolte firme e incontri, una vera e proprio opera di difesa per il suo mantenimento. Pur non essendo prevista in forma obbligatoria in un Dea di I livello, si è tenuto conto dell’esigenza, in questo caso in termini geografici: verrà mantenuta nel biennio di vigenza del Piano, con impegno a valutare la sua permanenza dopo il 2016.

In Piemonte sono una ventina le nuove Strutture Complesse previste in questa revisione del Piano.

« Un primo passo significativo e’ stato fatto, senza urla e senza barricate, ma con determinazione, confronto e senza vincoli pregiudiziali– conclude il Consigliere, non fermandosi ad un primo cambiamento – il passo successivo sarà quello di ottenere il nulla osta del Governo ad un parziale sblocco delle assunzioni di medici e infermieri». Un percorso da condividere « definire la ‘mission’ definitiva dell’ospedale con le nostre comunità, rafforzare il rapporto con il territorio e con l’Universita’, fiore all’occhiello per la nostra Regione».