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RESIDENZIALITÀ PSICHIATRICA: LA REGIONE A GARANZIA DEGLI EXTRA LEA

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“Abbiamo garantito adesso e in futuro adeguati stanziamenti pubblici a copertura integrale della spesa per le strutture residenziali psichiatriche socio riabilitative (SRP3). Allo stato attuale, infatti, una volta terminata, nell’anno in corso, la fase transitoria prevista per la riorganizzazione della residenzialità psichiatrica, a fronte del 40% dei costi a carico del fondo sanitario, il restante 60% graverebbe sulle spalle dei cittadini (una volta definito un parametro ISEE) ovvero di comuni ed enti gestori. È chiaro che questo sarebbe un peso eccessivo per i pazienti, le loro famiglie e gli enti locali e comporterebbe il rischio concreto di compromettere l’effettiva esigibilità del diritto alla salute”.

Ecco quanto ho dichiarato in Aula presentando l’atto di indirizzo, in seguito approvato dal Consiglio regionale, che impegna la Giunta Chiamparino a stabilizzare anche per il futuro il fondo di circa 22 milioni di euro iscritto a bilancio a garanzia dei servizi psichiatrici “extra Lea”, quale parte di una spesa complessiva per prestazioni ulteriori ai Lea nazionali per oltre 71 milioni di euro. Queste risorse dovranno appunto finanziare la quota di spesa per la residenzialità psichiatrica non garantita dal fondo sanitario. La copertura potrà anche non essere integrale, in prospettiva, ma calibrata sulla situazione economica e reddituale dei singoli pazienti. Per questo è necessario che la Regione prosegua nel percorso già avviato di concertazione dell’ISEE con associazioni dei famigliari, organizzazioni sindacali ed enti locali per definire coefficienti progressivi di compartecipazione alla spesa; fermo restando che dovrà individuarsi una “quota alberghiera”, ben inferiore al 60% della spesa complessiva, quale contributo massimo da porre a carico dei pazienti.

Sempre su mia proposta, l’aula di Palazzo Lascaris ha approvato la Mozione che impegna la Giunta ad assumere come linea guida regionale il Manifesto per “Prendersi cura delle persone non autosufficienti”. Verso una alleanza per la tutela della non autosufficienza. Il documento, redatto nel 2018 da diverse realtà associative operanti in ambito sociale – La Bottega del Possibile, le Acli di Torino e del Piemonte, la Fondazione Promozione Sociale Onlus, nonché il Forum Terzo Settore del Piemonte – costituisce oggi l’elaborazione culturalmente più avanzata in tema di servizi per la non autosufficienza. Le azioni previste potranno beneficiare di fondi aggiuntivi, a partire dal prossimo anno, a garanzia dell’estensione degli assegni di cura a tutto il territorio regionale.


L’Ordine del giorno sui fondi extra Lea per la residenzialità psichiatrica


Il Manifesto per “Prendersi cura delle persone non autosufficienti”